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leggenda

Posted by
flo (udine, Italy) on 31 July 2015 in Landscape & Rural and Portfolio.

Una volta, dunque, il Signore e S. Pietro, grandi protagonisti di molte leggende friulane, scendendo stanchi giù dalla Carnia, nei pressi di Cavazzo - allora qui esisteva solo una gran landa coperta di sterpaglie - in un'afosa giornata di luglio attraversarono un villaggio, ai piedi del monte san Simeone: un mucchio bislungo di case nere e sporche, abitate da gente assai rozza ed avara. Qui arrivati, san Pietro, tormentato dalla sete, volle fermarsi a bere per ristorare le sue forze esauste.
Invano passò di porta in porta chiedendo sommesso la carità d'un sorso d'acqua: tutti lo cacciavano via con brusche parole, adducendo che la sorgente era molto lontana e che l'acqua costava insomma troppa fatica per poterla sprecare col primo venuto. Imprecando contro la crudeltà degli uomini, l'Apostolo se ne ritornò deluso: restava però ancora una casetta in fondo al villaggio. Picchiato anche qui, con poche speranze ormai, venne alla porta, ciabattando, una povera vecchia: essa, senz'altro, fece entrare nel misero focolare i due sconosciuti vi andanti, e, alzata da terra, inchinò verso la bocca avida ed arsa del Santo la secchia gocciolante d'acqua fresca. Giunti di nuovo in cielo, san Pietro, che non poteva dimenticare l'affronto sofferto, rammentò subito al Signore la perfidia di quella gente senza cuore.
- Bravo - fece il Signore - voglio dare acqua in abbondanza a quegli avaracci. Mandò sulla terra una schiera d'angeli con l'incarico di trasportare il casolare della povera vecchia, che, sola, un giorno si dimostrò pietosa, sul monte san Simeone e quando la vide al sicuro, prese un gran mestolo d'acqua e lo versò sopra quel villaggio di gente crudele.
Così la collera del Signore creò il lago di Cavazzo e si dice che anche oggi, se 1'acqua è chiara, sul suo fondo, si possono scorgere il campanile e le case del villaggio maledetto. La povera vecchia visse ancora a lungo, in pace e carità, sulla montagna, stupita solo di trovarsi lassù così relegata dal mondo. Quando morì, al posto del casolare sorse una chiesetta che esiste tuttora, e s'andò pure formando un villaggio ormai sparito ed ignorato.
Quella romita chiesetta, sull'altipiano del monte, è nota in tutto il Friuli, perché si vuole che a lei convengano, nella notte· dei defunti, oranti in lunghe processioni, tutti i morti che non l'ebbero visitata viventi, ognuno tenendo una candeletta accesa sulle punta delle dita.

NIKON D7000 1/1000 second F/4.0 ISO 640 39 mm (35mm equiv.)

NIKON D7000
1/1000 second
F/4.0
ISO 640
39 mm (35mm equiv.)